Inaugurata a Bologna il 03 febbraio, grande protagonista di Artefier a 2011, Happytech- macchine dal volto umano,
é visitabile dal 22 febbraio al 31 marzo presso
la Triennale Bovisa di Milano.
L'esposizione, che mette a confronto due realtà spesso considerate agli antipodi, quali ARTE e SCIENZA, risulta essere in ultima istanza un progetto relazionale e aperto che s'interroga sul rapporto di quest'ultima con l'essere umano.
Realizzata dalla Fondazione Marino Golinelli in partnership con la Triennale di Milano, a cura di Giovanni Carrada, Cristiana Perrella ed in collaborazione con Silvia Evangelisti, propone un'esplorazione dei paradossi che dividono ed uniscono il rapporto uomo-tecnologia.
Partendo dall'assioma che sia la cultura a nutrire il pianeta, la mostra ha come primo obiettivo la formazione, l'educazione e lo sviluppo di una cultura creativa nei giovani.
Nella società odierna la scienza é considerata metodo, oggettività, pertanto appartenente alla sfera della razionalità.
Fa da contraltare l'espressione della sensorialità e dell'emozionalità, realizzate dalla dimensione della creatività artistica. E' sconosciuto ai più, che tale categorizzazione derivi soltanto da una recente separazione.

