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mercoledì 2 marzo 2011

Happytech - macchine dal volto umano


Inaugurata a Bologna il 03 febbraio, grande protagonista di Artefier    a 2011,          Happytech- macchine dal volto umano,
é visitabile dal 22 febbraio al 31 marzo presso
la Triennale Bovisa di Milano.

L'esposizione, che mette a confronto due realtà spesso considerate agli antipodi, quali ARTE e SCIENZA, risulta essere in ultima istanza un progetto relazionale e aperto che s'interroga sul rapporto di quest'ultima con l'essere umano.



Realizzata dalla Fondazione Marino Golinelli in partnership con la Triennale di Milano, a cura di Giovanni Carrada, Cristiana Perrella ed in collaborazione con Silvia Evangelisti, propone un'esplorazione dei paradossi che dividono ed uniscono il rapporto uomo-tecnologia.
Partendo dall'assioma che sia la cultura a nutrire il pianeta, la mostra ha come primo obiettivo la formazione, l'educazione e lo sviluppo di una cultura creativa nei giovani.
Nella società odierna la scienza é considerata metodo, oggettività, pertanto appartenente alla sfera della razionalità.

Fa da contraltare l'espressione della sensorialità e dell'emozionalità, realizzate dalla dimensione della creatività artistica. E' sconosciuto ai più, che tale categorizzazione derivi soltanto da una recente separazione.

sabato 26 febbraio 2011

Il cinema con il cappello. Borsalino e altre storie: tant de chapeau al fil rouge della narrativa contemporanea.


Milano. Si é inaugurata il 18 gennaio alla Triennale e prosegue sino al 20 marzo, la mostra, Il cinema con il cappello. Borsalino e altre storie.
Omaggio al cappello in pieno Fashion Week milanese.
Il legame inscindibile, spesso inosservato, tra cappello e cinema, che procedono nella storia accomunati da un centenario da festeggiare a braccetto, é il focus analizzato dall'esposizione, fortemente voluta da Elisa Fulco, curatrice e Presidente della Fondazione Borsalino, che si é avvalsa per la ricostruzione, di Gianni Canova, critico cinematografico.

Borsalino, cappello maschile in feltro, che ancora oggi porta il nome del suo creatore, Giuseppe Borsalino, accompagna un secolo animato da personaggi afferenti a diverse aree della società e li individua, caratterizzandoli in tutte le loro sfaccettature attraverso evoluzioni di stile, magistralmente riprese dall'occhio indomito, accattivante o dissacrante del cinema.

Con le parole degli organizzatori “La mostra termina laddove ha inizio, con un'emblematica carrellata dei Borsalino più famosi nella storia del cinema.”

Jacques Deray elesse il borsalino a simbolo del gusto anni '30, immancabile nei due film cult di Jean Paul Belmondo e Alain Delon in Borsalino (1970) e Borsalino & Co.(1974).

La nouvelle vague francese con Fino all'ultimo respiro di Jean Luc Godard, Humphrey Bogart in Casablanca, per estendere poi la ricerca alla capacità narrativa del cappello, includendo diversi modelli ritratti dal cinema.
Come sarebbe stato Charlie Chaplin senza la sua bombetta, o Orson Welles privato del copricapo a mantenere lo stesso impeto carismatico in Citizen Kane.
Il Dr. Zivago senza il colbacco, James Dean senza il borsalino dalla tesa rialzata nel Gigante, a simbolo dei latifondisti, ex-pionieri americani e della loro battaglia per la terra.
Come avrebbe fatto John Carpenter a descrivere le Avventure di un uomo invisibile?
Senza il suo cappello Indiana Jones avrebbe potuto terminare prima le sue roccambolesche esplorazioni? Rocky, privato del suo basco non sarebbe riuscito a dimostrare la fatica dei suoi allenamenti con la stessa intensità, o Johnny Depp, eroe retrò dei nostri giorni, come avrebbe fatto ad essere abbastanza dandy nelle movenze del capitano Jack Sparrow, de I Pirati dei Caraibi, o avrebbe perso irrimediabilmente in drammaticità nel ruolo di gangster, in Nemico Pubblico?

TALENTI EMERGENTI 2011-ARTE...I GIOVANI PRENDONO LA PAROLA


Firenze e il CCCS la Strozzina hanno inaugurato il 19 febbraio la mostra TALENTI EMERGENTI 2011, visibile sino al 01 maggio presso gli spazi dedicati di Palazzo Strozzi.

Dopo il successo della 1° edizione del 2009, torna l'esposizione dedicata a i nuovi volti dell'arte contemporanea, con lo scopo mal celato di farsi biennale rappresentativa degli artisti, che esprimono la voce del nuovo e che, loro malgrado, costituiscono da sempre la categoria che soffre la maggiori difficoltà, nel trovare spazi espositivi in ambito nazionale.

Il progetto costituito da un premio e da una mostra, vive nel precipuo intento di offrire ai giovani artisti l'opportunità di far conoscere il proprio lavoro e di avvicinare il mondo dell'arte alle tematiche, predilette dallo sguardo esploratore delle nuove generazioni.

Un proposito quello, da cui parte il progetto della Strozzina che porta in sé un'implicita critica, verso probabilmente il mercato dell'arte, dei critici e degli organizzatori, molto spesso ripiegati in soliloqui auto-compiacenti di mostre per nomi, ormai affermati, che non possono che assicurare successo di pubblico.

Sedici gli artisti selezionati da un comitato, composto da quattro affermati curatori italiani: Luca Massimo Barbero (MACRO, Roma), Chiara Bertola (HangarBicocca, Milano), Andrea Bruciati (Galleria Civica d'Arte Contemporanea, Monfalcone) e Giacinto Di Pietrantonio (GAMeC, Bergamo).
I giovani artisti, considerati tra i migliori talenti dello scenario artistico italiano rappresentano una varietà di approcci di ricerca, misurandosi in discipline diversificate come il disegno, la fotografia, il video, l'installazione.

Il vincitore del premio Talenti Emergenti 2011, è Luigi Presicce, eletto il 18 febbraio in occasione dell'inaugurazione della mostra e giudicato, invece, da un prestigiosa giuria internazionale sulla base di criteri di coerenza, maturità e originalità, con fondamentale riguardo al grado di innovazione commisurato all'impatto sociale della forma e del percorso concettuale.

martedì 9 novembre 2010

Workshop SHOTS IN A BOX! – Pinhole Photography

Firenze – Sabato 13 e domenica 14 Novembre c/o Deaphoto Lab. a cura di Giuditta Nelli.
Ritrarre attraverso un foro stenopeico.



Giuditta Nelli con il suo progetto Impossible Sites dans la rue, insieme all’Associazione culturale Deaphoto ci condurranno attraverso il percorso di costruzione e utilizzo di scatole stenopeiche, per un’indagine visiva dello spazio urbano.