sabato 23 aprile 2011

“VEGETABLE SKIN” Collection – la nuova frontiera dell’illuminazione e del complemento di arredo

Food and design, binomio infallibile, che attraverso l’idea, nata dalla collaborazione tra Vega Donati di Altremani e l’Architetto Alessandro Moradei , si fonde in un unico paradigma: le cento declinazioni del design “attraverso” il vegetale.

Skin! Pelle, il confine autoreferenziale del ns. corpo. La trincea osmotica che segna l’inizio e la fine dell’identità. Tessuto sensoriale e dinamico, luogo “immaginario” e di passaggio di esperienze conoscitive ed emozionali.

Vegetable: ciò che afferisce al mondo vegetale. Vita silente e colorata. Fotosintesi.

Provando a tracciare un filo conduttore semantico è inevitabile non accorgersi come pelle-osmosi, vegetale-fotosintesi conducano alla stessa premessa: la LUCE.

martedì 29 marzo 2011

CP COMPANY DI ENZO FUSCO: SPORTSWEAR A PITTI. BACK TO THE FUTURE.

CP COMPANY ed Enzo Fusco: grande attesa per la nuova collezione primavera-estate 2012.


L’azienda e lo stilista, prestigioso ritorno per la moda UOMO Sportswear nel 2010 saranno ancora presenti sulle passerelle di Pitti?

Quali saranno le tendenze sperimentali che Enzo Fusco farà indossare ai suoi capi CP?

Un po’ di storia regala forte suspence…








CP COMPANY scelse nel giugno 2010 la vetrina di Pitti, come location per il lancio della nuova collezione, firmata Enzo Fusco per la primavera-estate 2011.


venerdì 18 marzo 2011

FUORIdiTASTE part 1 Re-make-it: quadri?No! Vassoi MarioLucaGIUSTI…FORSE!





Fuori di Taste’ special event, per TASTE N.6, la manifestazione fiorentina che conduce in viaggio tra i sapori e la qualità del gusto del made in Italy. ARCHIVIOPERSONALE, Alessandro Moradei e The Creatures Factory presentano nella sera dell’11 marzo Re-make-it!, exhibition party, presso la coworking&design gallery 22A/22+Societé Anonyme di Firenze.

Il progetto Re-make-it! ha chiamato 30 giovani tra artisti, designer, graffitisti, grafici e fumettisti per la rivisitazione di 30 vassoi della collezione MARIOLUCAGIUSTI.

Fuoriditaste part 2 Archichef é : Uncprogetti in Pie(S)tanze. 6 golosi atti per Pièce a 4 mani!


Firenze, 11-14 marzo, é di scena Fuoritaste, il calendario degli eventi OFF della Sesta Edizione di Taste, manifestazione in viaggio con le diversità del gusto. UNCprogetti, studio di architettura, protagonista della 1° serata di Archichef, venerdì 11 marzo, ci invita alla mise en espace della cena PIE(S)TANZE. Location d'eccezione, le trasparenze minimal design dell'associazione GANZO, che si fa teatro del living-dinner in 6 atti, magistralmente preparato dagli architetti, che ci conducono lungo l'immaginario percorso di un appartamento cittadino: un piatto per ogni stanza.

venerdì 4 marzo 2011

SUSPENSE. SCULTURE SOSPESE A UN FILO.

FIRENZE – Al Centro di Cultura Contemporanea EX3 sabato 19 febbraio, si é inaugurata la mostra “SUSPENSE, sculture sospese”. (19/02-08/05)


"Era mattino presto e il un mare era calmo al largo del Guatemala, quando sopra il mio giaciglio - una corda arrotolata - vidi l'inizio di una fiammeggiante alba da una parte e la luna che pareva una moneta d'argento dall'altra."

Così appuntò Calder durante il tragitto da New York a San Francisco, ignaro ancora che la frase sarebbe divenuta la definizione delle sue opere d'arte, denominate “mobiles”.

L'esposizione curata da Lorenzo Giusti e Arabella Natalini é un'indagine intorno al concetto di “sospensione” in scultura, coprendo un arco temporale circoscrivibile tra il 2000 ed il 2010 con opere di artisti diversi per età e provenienza.

Calder, l'artista considerato il padre fondatore della scultura sospesa, fu il primo ad aprire il dibattito sull’identità di oggetti scultorei, che si ponevano in completa antitesi rispetto alle caratteristiche, generalmente considerate appartenenti alla scultura.
Fu Duchamp a dare una delle prime definizioni all’autore dei mobiles, quando ammirando un´opera astratta composta di forme piane che si univano tramite fil di ferro ne constatò la sua estrema leggerezza, tale che perfino il più debole soffio d’aria la mettesse in movimento.

Oggetti tridimensionali elevati da terra, che si pongono in aperto contrasto con l’idea di pesantezza e stabilità tipiche della materia plasmata in scultura. L’abbandono del piedistallo, pratica sviluppata nel corso delle sperimentazioni degli anni ’60-’70, in antitesi alla scelta del Brancusi di definirlo elemento intrinseco dell’opera stessa.

Tale rivoluzione condusse all’introduzione di nuovi canoni espressivi per l’oggetto scultoreo, come leggerezza, mutevolezza, instabilità, inconsistenza.

Caratteristiche che innescano una relazione inscindibile con la società attuale, i cui tratti distintivi sono rintracciabili nella sua “liquidità”, come sostiene Bauman, generatrice di disgregazioni, insicurezze, indeterminazioni.